Borse e accessori artigianali Giorgio G: professionalità, creatività e tradizione Made in Italy

 

Giorgio G è il marchio di borse e accessori in pelle ideato personalmente nel 2000 da Mariapia Gucci e Giorgio Gucci, eredi di una delle famiglie più influenti dell’ultimo secolo nel mondo della moda.

La linea Giorgio G nasce dalla perfetta combinazione tra professionalità, esperienza e tradizione nel campo della pelletteria: borse e accessori artigianali, con lavorazione di qualità esclusivamente Made in Italy e dall'encomiabile originalità sono i prodotti caratteristici delle collezioni Giorgio G.

La cura, la precisione e la creatività impiegate nella realizzazione dei propri accessori sono gli elementi che contraddistinguono tutti i prodotti a marchio Giorgio G.

La caratteristica vincente del brand è la capacità di conciliare tecniche di artigianato tradizionale con tecnologie innovative, combinando arte pittorica e design, dando vita a prodotti di elevata qualità, caratterizzati da tagli precisi e lavorazioni manuali pregiate.
Dei veri e propri gioielli che non passano mai di moda.

Ma chi c’è dietro le quinte di queste creazioni?

Per scoprirlo abbiamo intervistato Mariapia Gucci, direttrice creativa del brand e moglie di Giorgio Gucci.

 

  1. La prima collezione di borse e accessori Giorgio G nasce nel 2000. Che cosa significa per voi qualità e artigianalità dopo quasi 20 anni?
Fin dal primo momento in cui è nato il marchio Giorgio G, i capisaldi delle nostre collezioni sono stati elevata qualità dei materiali e artigianalità Made in Italy. La caratteristica fondamentale dei nostri prodotti è la lavorazione manuale tipica dell’artigianato toscano: tutti gli accessori e le borse Giorgio G vengono prodotti nei laboratori di artigiani nelle regioni Toscana ed Emilia Romagna, con particolare attenzione alla qualità dei materiali e alla rifinitura dei particolari. Molti artigiani che si occupano della creazione dei nostri prodotti collaborano con noi da molti anni. Oggi è difficile trovare nuova forza lavoro in ambito artigianale poiché spesso si preferisce affidare il lavoro manuale a persone che richiedono meno dispendio economico piuttosto che formare giovani lavoratori italiani. Noi invece abbiamo scelto di continuare a credere nei valori dell’artigianato italiano e siamo fieri di questo. Nella zona di Scandicci esistono scuole valide in grado di formare ragazzi che desiderano lavorare nel campo della pelletteria, il lavoro di questi enti è importante e costituisce una base futura fondamentale per la qualità Made in Italy. 

Sicuramente collaboreremo con questi enti in futuro.

 

  1. Dove e come vengono prodotti le borse e gli accessori Giorgio G?

Tutti i prodotti della linea Giorgio G sono realizzati all’interno di laboratori artigianali toscani ed emiliani nei quali lavorano persone di fiducia che assemblano le nostre creazioni con la qualità e l’attenzione ai dettagli che ci contraddistinguono. Per realizzare una sola borsa è necessario il lavoro di più persone che compongono manualmente la creazione unendone i singoli componenti: intrecci, chiusure in metallo, catene e lavorazione delle pelli sono le attività che svolgono con cura e dedizione i nostri artigiani all’interno dei propri laboratori. Questo per noi è importante perché vogliamo che una borsa o un accessorio Giorgio G accompagni chi lo acquista per anni.

 

  1. I prodotti in finta pelle o ecopelle si stanno diffondendo sul mercato, anche per le continue manifestazioni contro la violenza sugli animali. Perché la vera pelle è sempre la miglior soluzione?

Prima di tutto vorrei dire che non sono a favore della violenza contro gli animali e ammiro chi cerca di condurre uno stile di vita etico e rispettoso di tutti gli esseri viventi.

Devo però precisare che la vera pelle è un materiale assolutamente incomparabile per quanto riguarda durevolezza, eleganza e morbidezza al tatto. Tutti i prodotti realizzati in vera pelle non hanno rivali: un capo in pelle ben conciata può resistere in ottimo stato anche 10 o 20 anni, un prodotto realizzato in ecopelle non può raggiungere tempistiche di durevolezza così elevate. L’ecopelle è inoltre molto dannosa per quanto riguarda l’inquinamento ambientale: produrre un capo o un accessorio in pelle finta richiede lavorazioni con prodotti chimici ed elementi non biodegradabili, la vera pelle è invece prodotta senza l’utilizzo di materiali dannosi per l’ambiente. Infine la pelle è stata senza dubbio la protagonista di tutte le ultime collezioni dei marchi più conosciuti: la recente sfilata di Dior a Parigi è stata all'insegna della vera pelle e questo dimostra che questo materiale, se lavorato in modo eccellente, possiede una qualità senza rivali in ambito di moda.

 

  1. Come nascono i nomi dei vostri capi?

I nomi delle nostre creazioni nascono in modi diversi, non esiste una particolare metodologia nella scelta del nome. Molte ispirazioni vengono guardando il prodotto finito: l’origine delle linee “Stars” e “Fringe” o del modello “Apache” è proprio questa, le borse stesse hanno la capacità di comunicare idee per i propri nomi. Altre borse devono invece il proprio nome a persone conosciute concretamente: negli anni ’80, lavorando nel famoso negozio Gucci di Via Condotti, ho avuto modo di incontrare molte personalità note, il nome della borsa “Audrey” è ispirato all'attrice Audrey Hepburn, una persona deliziosa e cordiale che ho avuto la fortuna di conoscere di persona. 

 

  1. Come nasce la linea Corpora, ispirata all'artista Antonio Corpora?

L’idea di moda è per noi da sempre legata inevitabilmente al mondo dell’arte: la creatività artistica è parte integrante della produzione di ogni modello della collezione Giorgio G. Il nostro negozio di Porto Santo Stefano, è nato proprio come galleria d’arte: qui abbiamo allestito innumerevoli mostre, alle quali abbiamo avuto l’occasione di conoscere non solo il pittore Antonio Corpora, ma anche altri artisti di calibro internazionale quali Boille, Luigi Galligani e lo scultore dell’Alto Adige Adolf Vallazza. Con il passare degli anni i tempi sono cambiati radicalmente, nel 2001 abbiamo abbandonato l’attività della galleria d’arte e abbiamo deciso di aprire l’attuale negozio di borse, cercando comunque di dare spazio alle opere artistiche all'interno del negozio stesso: nel punto vendita di Santo Stefano sono presenti sculture, sedie e totem di vari artisti tra cui il già citato Vallazza e nello showroom di Roma non mancano quadri e dipinti di valore. L’artista Antonio Corpora, famoso pittore e nostro personale amico, ha deciso di dedicare al marchio Giorgio G un esclusivo dipinto al fine di permetterci di replicarne il disegno all'interno dei nostri prodotti: abbiamo trasferito digitalmente le stampe del dipinto su tessuti e pelli di qualità dando così vita ad una collezione particolarmente creativa e originale chiamata proprio “Corpora”.

 

  1. Tra tutte le sue creazioni, qual è la sua preferita e perché?

Questa è una domanda particolarmente difficile: quando elaboriamo un modello di borsa cerchiamo sempre di metterci il massimo della creatività e della qualità, diamo vita a tutte le nostre creazioni con amore e dedizione cercando di valorizzarle nel modo migliore. I nostri prodotti sono come figli per noi, è davvero impossibile sceglierne uno in particolare.

 

  1. Quali sono le novità in arrivo per la prossima stagione?

Ad oggi quello che ci interessa maggiormente è promuovere ciò che già esiste. Il nostro brand e i nostri prodotti non hanno avuto a mio avviso la spinta comunicativa che meritano. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire le nostre risorse nel tentativo di valorizzare al 100% le nostre creazioni per farle apprezzare pienamente dal pubblico e dai clienti. Abbiamo dei progetti ancora in fase iniziale che riguardano l’avvicinamento del mondo giovanile ai nostri prodotti: è importante che le nuove generazioni conoscano e apprezzino il lavoro artigianale Made in Italy, esistono scuole che indirizzano i ragazzi verso il mondo della pelletteria italiana e stiamo pensando di ideare progetti proprio con queste realtà dinamiche e innovative.

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